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  • L’intelligenza artificiale può inventare informazioni: perché bisogna sempre controllare

    Negli Stati Uniti stanno aumentando i documenti legali con errori prodotti dall’intelligenza artificiale. Reuters ha riportato il 17 settembre 2026 casi con sentenze inesistenti, citazioni sbagliate e perfino testimonianze inventate.

    La notizia riguarda i tribunali americani, ma contiene una lezione utile per tutti: un testo scritto bene dall’AI non è automaticamente vero.

    Che cosa sono le “allucinazioni” dell’AI

    Un servizio come ChatGPT, Gemini o Claude costruisce una risposta prevedendo quali parole sono più adatte. Può spiegare bene molte cose, ma a volte produce un nome, una data, una legge o una fonte che sembra credibile e invece non esiste.

    Questo errore viene spesso chiamato allucinazione. Non è una bugia volontaria: il sistema non conosce la verità come una persona. Genera una risposta che appare plausibile.

    Perché il problema è diventato serio

    Secondo Reuters, gli errori collegati all’AI sono stati individuati in almeno 1.395 procedimenti giudiziari statunitensi. Un tribunale federale ha proposto una regola che obbligherebbe avvocati e cittadini a dichiarare di aver controllato personalmente i documenti preparati con l’AI.

    In ambito legale un riferimento sbagliato può avere conseguenze importanti. Ma lo stesso principio vale quando cerchiamo informazioni su salute, pensione, tasse, banca o sicurezza.

    Come controllare una risposta in cinque passi

    1. Chiedi la fonte. Domanda da dove arriva l’informazione.
    2. Apri davvero il collegamento. Non fidarti soltanto del titolo citato.
    3. Controlla la data. Una guida corretta anni fa può essere ormai superata.
    4. Cerca una fonte ufficiale. Per INPS usa inps.it; per la salute usa i siti regionali e del Ministero; per le leggi usa portali istituzionali.
    5. Chiedi a una persona competente prima di prendere una decisione importante.

    Quando l’AI è molto utile

    L’intelligenza artificiale può semplificare un testo difficile, proporre una lista di domande, aiutare a preparare una bozza o spiegare un concetto con parole semplici. È uno strumento eccellente per iniziare, ma non sempre è la fonte finale.

    Una regola facile da ricordare

    Più la decisione è importante, più il controllo deve essere accurato. Per una ricetta di cucina un piccolo errore può rovinare la cena. Per una medicina, una pratica previdenziale o un contratto, lo stesso errore può causare un danno serio.

    Per conoscere i principali strumenti disponibili, consulta la guida Che cos’è l’AI e quali servizi gratuiti usare.

    Domande frequenti

    L’AI sbaglia sempre?

    No. Può essere molto utile e spesso corretta, ma non garantisce che ogni informazione sia vera.

    Una fonte citata dall’AI esiste sicuramente?

    No. Apri il collegamento e verifica autore, data e contenuto.

    Posso usare l’AI per una pratica INPS?

    Puoi usarla per capire termini e preparare domande, ma dati e procedure devono essere verificati sul portale ufficiale o con un professionista.

    Fonti

    Reuters: aumentano gli errori AI nei documenti giudiziari, 17 settembre 2026; Reuters: proposta di controllo umano obbligatorio, 18 settembre 2026.