L’Unione europea ha proposto nuove regole per proteggere bambini e ragazzi quando usano social network, videogiochi online e assistenti di intelligenza artificiale. La proposta si chiama EU Kids Act ed è stata presentata il 17 settembre 2026.
La prima cosa da chiarire è questa: non è ancora una legge definitiva. Il testo dovrà essere discusso e approvato dal Parlamento europeo e dai governi dei Paesi membri. Le regole potrebbero quindi cambiare prima di entrare in vigore.
Che cosa prevede la proposta
L’obiettivo è ridurre i rischi per i minori: contenuti dannosi, contatti da sconosciuti, pubblicità costruita sui dati personali e meccanismi studiati per trattenere i ragazzi davanti allo schermo il più a lungo possibile.
La proposta distingue tre fasce di età:
- Sotto i 13 anni: niente normali account personali sui social network.
- Tra 13 e 14 anni: sarebbero possibili account semplificati e controllati dai genitori.
- Dai 15 anni: il ragazzo potrebbe avere un account personale, rispettando comunque le protezioni previste per i minorenni.
Non riguarda soltanto Facebook e TikTok
Le nuove regole riguarderebbero social network, piattaforme video, videogiochi online e alcuni servizi di intelligenza artificiale. Tra gli esempi citati nel dibattito ci sono Facebook, Instagram, TikTok, YouTube e chatbot come ChatGPT.
Gli assistenti AI e i cosiddetti “compagni virtuali” dovrebbero essere disattivati automaticamente negli account dei minori, salvo condizioni e controlli specifici.
Quali funzioni potrebbero essere limitate
Le piattaforme dovrebbero eliminare o ridurre diversi strumenti che possono creare dipendenza o esporre i minori a rischi:
- lo scorrimento infinito, che continua a mostrare contenuti senza una fine;
- le notifiche durante le ore destinate al sonno;
- la pubblicità personalizzata in base al comportamento del ragazzo;
- i messaggi non richiesti inviati da persone sconosciute;
- i contenuti scelti automaticamente attraverso la profilazione;
- gli account impostati come pubblici senza una scelta consapevole.
Come verrebbe controllata l’età
La Commissione europea sta lavorando a un sistema gratuito per confermare l’età senza mostrare nome, documento o altre informazioni personali alle piattaforme. In pratica, il servizio dovrebbe comunicare soltanto che la persona ha superato l’età richiesta.
Secondo il progetto, i documenti di identità e i dati biometrici non dovrebbero essere conservati dalle piattaforme social. Il sistema è ancora in fase di sperimentazione e dovrà dimostrare di proteggere davvero la privacy.
Che cosa cambia oggi per le famiglie
Per il momento non cambia nulla nell’uso quotidiano: la proposta deve ancora diventare legge. I genitori possono però approfittare della notizia per controllare subito le impostazioni dei dispositivi usati dai figli.
- Verificare che il profilo del minore sia privato.
- Limitare i messaggi provenienti da sconosciuti.
- Disattivare la posizione quando non è necessaria.
- Stabilire insieme orari senza telefono, soprattutto durante la notte.
- Spiegare che immagini, indirizzi, scuola frequentata e password non devono essere condivisi.
Attenzione: proposta non significa divieto già attivo
Molti titoli parlano di “social vietati ai minori”, ma la situazione è più complessa. La Commissione ha presentato una proposta. Il Parlamento europeo e gli Stati membri dovranno esaminarla e potranno modificarla. Solo dopo l’approvazione definitiva si conosceranno regole, tempi e modalità precise.
Per capire meglio che cosa sono i chatbot citati nella proposta, puoi leggere la guida Che cos’è l’intelligenza artificiale e quali servizi gratuiti puoi usare.
Domande frequenti
I social sono già vietati ai minori di 13 anni?
No. Si tratta di una proposta europea che deve ancora essere approvata.
Un ragazzo di 14 anni non potrà più usare i social?
La proposta prevede account semplificati con controllo dei genitori per i ragazzi di 13 e 14 anni.
La verifica dell’età mostrerà il documento a Facebook o TikTok?
Il progetto europeo punta a confermare soltanto l’età necessaria, senza comunicare l’identità completa alla piattaforma.
Le regole riguardano anche l’intelligenza artificiale?
Sì. La proposta comprende anche chatbot e compagni virtuali rivolti ai minori.
Fonti
Reuters: la Commissione europea propone nuove regole per i minori, 17 settembre 2026.
Reuters: che cosa contiene l’EU Kids Act, 17 settembre 2026.
Reuters: come funzionerebbe la verifica europea dell’età, 18 settembre 2026.

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